TURISMO & TERRITORIO

Turismo & Territorio - Pescantina - Adigecom
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Pescantina-Stemma copia

TERRITORIO

Il Comune di Pescantina è situato all’interno della provincia di Verona, in direzione ovest-nordovest rispetto alla città, sulla sinistra del fiume Adige. Occupa un tratto di pianura ai piedi delle colline pedemontane della Valpolicella, che fanno da sfondo ai campi coltivati e alle ville con i loro parchi affacciati sul fiume. La pianura, formata dalle alluvioni dell’Adige e resa fertile da una efficace opera di irrigazione, è ora riccamente coltivata a vigneti e pescheti, che si alternano lungo il fiume, fin dai tempi più antichi, a piccoli centri abitativi ricchi di storia e di arte.

Il territorio comunale di Pescantina si estende da Nassar a Santa Lucia per 9 Km di lunghezza e da Ospedaletto all’Adige, un po’ ad ovest di Arcè, per un larghezza di 3 Km. Confina ad est con Parona, frazione del Comune di Verona; a nord con i Comuni di S. Pietro In cariano e di Sant’Ambrogio di Valpolicella; ad ovest con Ponton e Domegliara, frazioni del Comune di Sant’Ambrogio e con il fiume Adige che lo separa dal Comune di Pastrengo; a sud ancora con il fiume Adige, sulla riva destra del quale si trova il Comune di Bussolengo.

L’altitudine sul livello del mare va dai 120 mt. di Ospedaletto ai 78 mt. davanti alla chiesa parrocchiale di Pescantina.

Sono sei gli abitati compresi nel comune: Pescantina, il capoluogo, e le frazioni di Arcè, Balconi, Ospedaletto, Santa Lucia e Settimo. Arcè, sicuramente di origine antica, visto il ritrovamento di materiale lapideo romano, è un piccolo borgo agricolo, che nasconde fra le viuzze e le antiche case piccoli tesori d’arte, immagini sacre e stemmi nobiliari, ora resi velati dal tempo. In passato una piccola chiatta di legno permetteva il passaggio sull’Adige verso Bussolengo.

Settimo, il suo nome deriva dalla settima pietra miliare posta lungo la via romana Claudia Augusta che passava da qui, si trova a breve distanza dall’Adige. Nei secoli scorsi era porto attivo e il piccolo traghetto che funzionava come collegamento fra le due rive dell’Adige venne sostituito nel 1950 dal ponte, che è utilizzato ancora oggi. Tra il XVI e il XVIII secolo l’abitato venne scelto come luogo di villeggiatura da alcune famiglie nobili veronesi che vi costruirono le loro dimore signorili circondate da estesi giardini.

Anche Santa Lucia ha origini antiche, visto che viene ricordata come “vicus” già nel IX se- colo. Nell’Ottocento vi funzionavano due mulini per la moli- tura dei cereali, uno a fianco dell’abitato e l’altro più a valle. La campagna circostante è intensamente coltivata a pescheti e vi sono stabilimenti per la lavorazione del marmo.

Ospedaletto e Balconi si sono sviluppati solo recentemente, favoriti dalla vicinanza con la statale del Brennero e la ferrovia.

Ospedaletto sorge attorno al complesso di Villa Quaranta, mentre Balconi si è sviluppato sull’importante incrocio fra la statale del Brennero e la provinciale per la Valpolicella. La località prende il nome da un caseggiato detto “dei tanti Balconi” per l’ampio loggiato che lo contraddistingue- va (ora trasformato).

Nella sua massima lunghezza il territorio comunale è per- corso dalla trafficata arteria stradale dell’Abetone-Brennero, edificata sull’antica strada romana Claudia Augusta Padana. Costruita da Druso nel 12 a.C., congiungeva Ostiglia sul Po con Verona, passava per Settimo, per Balconi ed Ospedaletto, ed entrava attraverso la Chiusa di Ceraino in Val d’Adige, unendo il territorio veronese con il Brennero e fino al Danubio.

Altra importante via di comunicazione è la ferrovia che, correndo in parte all’interno del territorio comunale, in par- te affiancando il suo confine settentrionale, arriva a Trento proseguendo il suo tragitto fino al Brennero. Venne costruita durante la dominazione asburgica, assumendo un ruolo fondamentale nel trasporto delle merci e delle persone durante tutto il XIX secolo.

La storia di Pescantina e del suo sviluppo è legata intimamente al fiume Adige. Fin dall’inizio della sua storia, il paese scoprì nel fiume una fonte di lavoro e di ricchezza, sviluppando ed incrementando molteplici attività legate all’acqua e al suo utilizzo: dalle attività domestiche più semplici alla pesca, primaria fonte alimentare per la popolazione; dalle atti- vità agricole, con l’uso dell’acqua nell’irrigazione degli orti e dei campi a quelle artigianali e commerciali, con l’utilizzo dell’ l’intensità della corrente per i mulini e per la navigazione.